Carote grattugiate, mix per minestroni, triti per soffritti, cimette di cavolfiore, zucca a dadini, ma anche ananas e anguria già porzionati: nei supermercati sono sempre più numerose le confezioni di frutta e verdura pronte all’uso. Si tratta di soluzioni pratiche, soprattutto quando si ha poco tempo da dedicare alla preparazione dei pasti, ma che sarebbe preferibile considerare come un aiuto occasionale piuttosto che come la scelta abituale.
Prima di capire perché può essere conveniente acquistare frutta e verdura intere, è utile distinguere le diverse categorie di prodotti ortofrutticoli in base al tipo di lavorazione subita prima della vendita.
La prima gamma comprende i prodotti freschi interi, non trattati, venduti sfusi oppure confezionati e caratterizzati da tempi di conservazione variabili.
La seconda gamma comprende invece i prodotti conservati in barattolo, latta o vetro, sottoposti a processi come sterilizzazione o pastorizzazione. Se mantenuti integri, possono conservarsi per periodi molto lunghi.
La terza gamma è costituita dai prodotti surgelati, destinati a essere utilizzati in altre ricette oppure consumati dopo scongelamento e cottura. Se conservati correttamente nel freezer, possono durare diversi mesi.
La quarta gamma comprende frutta e verdura fresca lavata, tagliata e confezionata, spesso in atmosfera protettiva, da consumare crude oppure cotte. In genere hanno una durata di conservazione di pochi giorni.
La quinta gamma, infine, comprende prodotti già cotti e confezionati sottovuoto, non congelati ma refrigerati, pronti per essere riscaldati. Se mantenuti chiusi, possono conservarsi generalmente fino a circa 15 giorni, a seconda del prodotto.
La frutta e la verdura già tagliate e confezionate appartengono quindi alla quarta gamma. Sono sottoposte a lavorazioni minime finalizzate a garantirne la sicurezza igienica e a mantenere il più possibile le caratteristiche del prodotto. Nonostante la praticità, esistono diversi motivi per cui, nella spesa quotidiana, può essere preferibile scegliere prodotti interi.
Prezzo superiore
Il prezzo è probabilmente il primo aspetto che emerge confrontando frutta e verdura intere con quelle già lavate, tagliate e confezionate. Il costo al chilo dei prodotti pronti all’uso può essere sensibilmente superiore, anche di due o quattro volte rispetto agli equivalenti acquistati sfusi, a seconda del prodotto e del punto vendita.
La differenza di prezzo è legata ai costi della manodopera, della lavorazione, del confezionamento e della logistica. Inoltre, per questi alimenti è necessario mantenere la catena del freddo durante la distribuzione e la vendita.
Se l’acquisto diventa un’abitudine, quindi, la maggiore comodità può tradursi in una spesa complessiva più elevata per il bilancio familiare.
Il prezzo, però, non è l’unico elemento da considerare: anche la durata di questi prodotti può cambiare sensibilmente rispetto alla frutta e alla verdura acquistate intere.
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