Dal come vestirsi alla questione spinosa del regalo, dall’orario appropriato per lasciare il ricevimento a come comportarsi in chiesa e alla festa: partecipare a un matrimonio richiede la conoscenza della wedding etiquette, che non vale solo per gli sposi ma anche per chi partecipa. Vuoi comportarti da ospite perfetto? Ecco cosa devi fare secondo il galateo.
Estate non vuol dire solamente mare, sole e vacanze, ma anche l’arrivo della stagione delle cerimonie: è questo il periodo più gettonato per organizzare i matrimoni ed è molto probabile che, nei mesi precedenti, ti arrivi almeno un invito. È il momento giusto per scoprire la wedding etiquette, ovvero tutta quella branca di galateo che riguarda proprio il matrimonio: come saprai, il galateo è un insieme di norme suggerite per comportarsi in modo corretto ed educato e abbraccia tantissimi argomenti, da quelli prettamente alimentari (come mangiare tutta una serie di cibi, dalla pasta al sushi) a quelli relativi a occasioni sociali (per esempio come accogliere gli ospiti a casa o come apparecchiare la tavola).
E quale evento è più sociale di un matrimonio? Non sono solo gli sposi che organizzano a dover rispettare delle regole di buona educazione: anche agli invitati è richiesto di seguire alcune norme per non fare brutta figura. Dall’outfit giusto alla spinosa questione del regalo, ecco cosa devi (o non devi) fare secondo il galateo per risultare l’invitato perfetto.
1. Confermare la presenza e comunicare eventuali intolleranze
Partiamo dal primissimo approccio al matrimonio: hai ricevuto l’invito, come ti devi comportare? Prima di tutto leggilo attentamente per capire chi è incluso. Di solito vale universalmente per due, ma se non ti risulta chiaro è meglio fugare subito il dubbio e chiedere chiarimenti quando rispondi all’invito; controlla anche se c’è qualche specifica riguardo alla presenza dei bambini e, in caso non ti sia chiaro, chiedi subito anche questa questione.
A questo punto è il momento di rispondere all’invito: di solito viene indicato dagli stessi sposi entro quando confermare la partecipazione, però è buona norma non aspettare mai più di una/due settimane dalla ricezione per dare una risposta. Secondo il galateo non importa come hai ricevuto l’invito (posta, mail, messaggio, ecc.), è sempre preferibile telefonare per ringraziare di essere stati inclusi, dare la tua risposta e chiarire eventuali dubbi.
Questa è anche l’occasione di comunicare eventuali intolleranze, allergie o regimi alimentari particolari (vegani o vegetariani) in modo che gli sposi abbiano tutto il tempo di organizzarsi con il personale che cura il ricevimento.
2. Questione regalo: come comportarsi?
L’argomento regalo di nozze è uno dei più delicati e spinosi quando vieni invitato a un matrimonio: non troverai un singolo esperto di bon-ton che ti suggerisca di dare la classica busta con i soldi o di fare un versamento sul conto, perché è considerato poco elegante. Ma sempre più spesso sono gli sposi stessi a chiedere questo tipo di regalo, quindi come comportarsi?
Il modo più sicuro di non incappare in brutte figure è seguire semplicemente la volontà degli sposi, che di solito è espressa piuttosto chiaramente all’interno dell’invito, dove troverai indicazioni per la lista nozze, l’accredito in conto, un contributo per il viaggio di nozze o semplicemente un contributo economico con la classica busta da consegnare a mano (lo sappiamo, non è elegante, ma in alcuni casi, le tradizioni e le abitudini del luogo dove si svolge il matrimonio sono più forti dell’etichetta).
In qualsiasi caso, come fare a valutare un budget adeguato? La regola vuole che il valore del regalo o della busta in denaro sia sempre superiore al costo del pranzo o della cena, che sia proporzionato al numero del nucleo familiare che partecipa (se sei da solo la cifra sarà piccola, se sei con consorte ed eventuali figli deve necessariamente essere più alta) e che sia rapportato alla vicinanza più o meno stretta che hai con gli sposi.
Qualcuno ha anche provato a realizzare un’equazione matematica che rivela la quota perfetta da mettere nella busta. L’inventore e scrittore è Amedeo Colella, che ha sfoderato questa simpatica formula nel libro “Manuale di filosofia napoletana”: soldi nella busta agli sposi = (B/2+I) * (C+ (C * 30%)) * P * D.
In questa formula B rappresenta il numero di bambini, I il numero di adulti della famiglia, C il costo del ristorante a persona, P un coefficiente che dipende dal grado di parentela o amicizia e D un fattore legato alla volontà di fare bella figura. In pratica, la formula calcola una base (costo del ristorante * numero di persone, con una parte dei bambini conteggiata) e poi la moltiplica per il coefficiente di parentela e per il fattore di ostentazione per arrivare all’importo finale da donare.
Ma il galateo non riguarda solo il regalo: anche l’abbigliamento può fare la differenza, soprattutto quando si tratta di rispettare il ruolo degli sposi.
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