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Le meringhe erano il dolce che non mancava mai in casa mia; la mamma le preparava spesso per recuperare gli albumi delle uova utilizzate per i dolci più ricchi e cremosi, destinati ai nobili palati del castello. Montare le chiare era compito mio ed era un supplizio. Indossato il grembiulino, mi sedevo su uno sgabello, appoggiavo sulle ginocchia la capiente ciotola di smalto bianco e, munita di due forchette, cominciavo a sbattere, sbattere, sbattere fin quando la forchetta rimaneva in piedi da sola in quella massa bianca e spumosa come una nuvola. Il problema era che la forchetta sembrava intenzionata a non rimanere mai in piedi! Ogni tanto, il braccio indolenzito, mi interrompevo e chiedevo “E’ pronta?”. La mamma lanciava un’occhiata distratta e rispondeva “Ancora no! Non smettere di montare!” E il tempo non passava mai… Adoravo le meringhe, ma tremavo ogni volta che si dovevano preparare! Oggi, grazie agli sbattitori e alle planetarie, si preparano in un attimo

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Ingredienti per circa 13-15 meringhe grandi
• 6 chiare (210 g)
• 300 g di zucchero extra fino
• un pizzico di sale
Procedimento
Con un tovagliolo imbevuto di aceto pulire bene la capiente ciotola in cui si monteranno gli albumi. Montare le chiare a neve ferma con un pizzico di sale, unire un cucchiaio alla volta di zucchero continuando a montare. Quando lo zucchero è finito, continuare a montare per altri sette minuti alla massima velocità delle fruste o della planetaria.
Con un cucchiaio da minestra fare dei mucchi grossi all’incirca come palle da tennis e disporli, ben separati, su teglie rivestire con carta da forno.
Scaldare il forno ventilato a 140°.
Infornare anche su due teglie contemporaneamente e cuocere per 45 minuti se si vuole il cuore soffice, se si preferisce il cuore duro, cuocere per un’ora.
Spengere il forno, aprirlo e lasciarvi le meringhe fino a quando si saranno ben raffreddate.

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