I cambiamenti nella memoria possono essere fonte di disagio, soprattutto quando si manifestano inaspettatamente. Sebbene il declino cognitivo non sia considerato una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento, alcuni farmaci possono influire sulla salute del cervello. L’obiettivo non è incutere timore, ma sensibilizzare, in modo da poter discutere con il proprio medico i potenziali rischi e benefici.Scarica le app di riferimento
Contesto importante
L’associazione non implica causalità. Molti studi mostrano un legame tra alcuni farmaci e il declino cognitivo, ma ciò non dimostra che causino direttamente la demenza.
I benefici contano ancora. Questi farmaci vengono spesso utilizzati per trattare patologie gravi. Per molte persone, i benefici superano i potenziali rischi.
1. Benzodiazepine
Esempi: Xanax, Valium, Ativan, Klonopin.
Utilizzato per: ansia, insonnia, attacchi di panico, spasmi muscolari.
Cosa suggerisce la ricerca
Una meta-analisi del 2025 ha rilevato che questi farmaci erano associati a:
Un aumento del 15% del rischio di demenza
Un aumento del 21% del rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.
L’associazione è risultata più forte con l’uso a lungo termine.
Cosa fare
L’uso a breve termine è generalmente considerato a basso rischio. Se si assumono questi farmaci per un lungo periodo, è consigliabile consultare il medico in merito a strategie di riduzione graduale del dosaggio o ad alternative come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC).
2. Farmaci anticolinergici (elevato rischio)
2. Farmaci anticolinergici (elevato rischio)
Indicato per: vescica iperattiva, allergie, depressione, morbo di Parkinson, BPCO
Cosa suggerisce la ricerca
Gli studi suggeriscono che il rischio potrebbe aumentare con un utilizzo prolungato:
1–89 giorni: rischio maggiore di circa il 10%
1-3 anni: rischio maggiore di circa il 49%
Oltre 3 anni: rischio maggiore di circa il 66%
Esempi comuni
Ossibutinina
Difenidramina (Benadryl)
Amitriptilina
Nortriptilina
Idrossizina
Ciclobenzaprina
Cosa fare
Richiedi una revisione dei farmaci con il tuo medico. In molti casi, potrebbero essere disponibili alternative più sicure.
3. Farmaci per dormire
3. Farmaci per dormire
Indicato per: Insonnia
Cosa suggerisce la ricerca
In alcuni studi, l’uso frequente di determinati sonniferi è stato associato a un maggior rischio di demenza.
Esempi
Difenidramina
Doxilamina
Zolpidem (Ambien)
Benzodiazepine
Trazodone
Cosa fare
Da prendere in considerazione innanzitutto approcci non farmacologici, come ad esempio:Trova assistenza per la memoria
Migliore igiene del sonno
Terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I)
Tecniche di riduzione dello stress
4. Alcuni antidepressivi
Indicato per: depressione, ansia, dolore neuropatico
Esempi ad alto rischio
(in genere a causa di effetti anticolinergici più forti)
Amitriptilina
Nortriptilina
Paroxetina
Doxepina
Opzioni a basso rischio
Sertralina
Citalopram
Escitalopram
Cosa fare
Non interrompete bruscamente l’assunzione di antidepressivi. Consultate il vostro medico prima di apportare qualsiasi modifica alla terapia farmacologica.
5. Inibitori della pompa protonica (IPP)
5. Inibitori della pompa protonica (IPP)
Esempi: Prilosec, Nexium, Prevacid.
Utilizzato per: reflusso acido, GERD.
Cosa suggerisce la ricerca
Alcuni studi hanno riportato una possibile associazione tra l’uso a lungo termine di PPI e il rischio di demenza, sebbene i risultati rimangano contrastanti e inconcludenti.
Cosa fare
Chiedi al tuo medico se:
È appropriata una dose inferiore
Una durata del trattamento più breve può essere d’aiuto
Alternative come i bloccanti H2 (ad esempio, la famotidina) sono adatte
6. Farmaci per la vescica iperattiva
6. Farmaci per la vescica iperattiva
Esempi
Ossibutinina (la sostanza che desta maggiore preoccupazione)
Tolterodina
Solifenacina
Cosa fare
Discutere possibili alternative, tra cui:
Mirabegron
terapia del pavimento pelvico
esercizi di allenamento della vescica
7. Antistaminici di prima generazione
Esempi
Difenidramina (Benadryl)
Clorfeniramina
Idrossizina
Doxilamina
Cosa suggerisce la ricerca
L’uso prolungato è stato associato al declino cognitivo perché questi farmaci possono influenzare le vie di segnalazione cerebrale.Valutare il rischio aziendale
Cosa fare
Informati sui nuovi antistaminici che potrebbero presentare un minor rischio cognitivo, come ad esempio:
Cetirizina
Loratadina
Fexofenadina
8. Statine (controverse)
8. Statine (controverse)
Indicato per: Colesterolo alto
Cosa dimostra la ricerca
In generale, ampi studi clinici non hanno riscontrato prove significative di danni cognitivi derivanti dall’assunzione di statine. I loro benefici cardiovascolari rimangono ben consolidati.
Cosa fare
Non interrompere l’assunzione di statine senza il parere del medico.
Raccomandazioni generali
Non interrompere mai bruscamente l’assunzione di farmaci.
Richiedi una revisione dei farmaci al tuo medico o al tuo farmacista.
Utilizzare la dose efficace più bassa per il periodo di tempo più breve possibile.
Valutare se la sospensione dei farmaci sia appropriata per le terapie a lungo termine.
Quando possibile, si consiglia di valutare approcci non farmacologici.
Monitora eventuali cambiamenti nella memoria o nelle funzioni cognitive e segnala tempestivamente eventuali problemi.
In conclusione
Alcuni farmaci, in particolare gli anticolinergici potenti, le benzodiazepine e alcuni sonniferi, sono stati associati a un aumento del rischio di demenza, soprattutto se usati a lungo termine.
Tuttavia, questi risultati mostrano delle associazioni, non una prova di causalità. Per molte persone, i benefici del trattamento superano ancora i potenziali rischi.
L’approccio più efficace è quello di rimanere informati, rivedere regolarmente i farmaci e prendere decisioni terapeutiche insieme al proprio medico.
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