dove dovrei dormire nella casa che ho comprato?” borbottai. La mia rabbia si cristallizzò in un unico, acuto punto: l’insonnia.
camera da letto
Mark fece un vago gesto verso la porta senza guardarmi. “Puoi dormire in salotto. Sul divano ad angolo. Tanto leggi quei noiosi rapporti finanziari la sera comunque. È più sensato che il personale domestico stia vicino alla cucina. Perché non inizi a prepararci il pranzo? La mamma sta morendo di fame.” Gravidanzae maternità
Mi ha degradato. Nel castello che avevo costruito con il sangue, il sudore e il silenzio di mia nonna, mi aveva assegnato il ruolo di ospite temporaneo, di servitore da tollerare nelle aree comuni mentre lui e la “Regina Madre” si ritiravano negli appartamenti reali.
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Succo
Guardai l’orologio. Il suo quadrante liscio e argentato segnava le 16:30. Il sole iniziò la sua lenta discesa verso il Pacifico, proiettando
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