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Come sopravvivere a un infarto quando si è soli (in 10 secondi)

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medicina, ma che si imparano nei corridoi dei pronto soccorso.

La realtà di un infarto: dimentica il cinema
È fondamentale comprendere che un infarto raramente assomiglia alle scene drammatiche delle serie televisive, in cui il personaggio si afferra il petto, urla e crolla a terra. La realtà è molto più silenziosa, confusa e pericolosa.

Prendiamo l’esempio del signor José Mendoza, 78 anni. Il giorno del suo infarto, tutto sembrava normale. Stava leggendo il giornale quando ha avvertito una pressione fastidiosa; non un dolore acuto, ma la sensazione che qualcosa stesse schiacciando il suo cuore dall’interno. Inizialmente ha pensato a un’indigestione. Solo quando il dolore si è esteso al braccio sinistro e alla mascella, ha compreso la gravità della situazione. Le statistiche sono allarmanti: l’87% delle persone confonde i sintomi cardiaci con problemi digestivi, un raffreddore o dolori muscolari. Per le persone di età superiore ai 65 anni che vivono sole,

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