l’Alzheimer.
Sfortunatamente continuiamo a crogiolarci nell’illusione che, se non si è affetti da celiachia conclamata, il glutine sia innocuo.
Stando a uno dei massimi esperti mondiali in materia, il professor Alessio Fasano della Harvard Medical School, quasi tutti ne siamo ormai affetti a vario grado. Perché quasi tutti, per reazione al glutine, produciamo zonulina, la proteina che regola la permeabilità dell’intestino e che si trova in frumento, orzo, grano e segale.
La zonulina altera la permeabilità intestinale consentendo l’ingresso nel nostro torrente ematico di proteine che altrimenti ne sarebbero escluse. E a essere più pericolosi sono i prodotti multigrain, o multicereali, molto diffusi negli Usa per le prime colazioni (ora purtroppo anche da noi).
C’è tuttavia una buona notizia: cambiando radicalmente abitudini alimentari, eliminando cioè il glutine, la risposta positiva dell’organismo è altrettanto rapida.
Io lo vedo ogni giorno nei miei pazienti. Basta volerlo. Vogliatelo anche voi, perché le
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