mi sorrideva. Un’altra foto mi ritrae addormentata appoggiata alla sua spalla, con una mano impigliata nella sua collana.
Ho toccato il bordo dell’immagine.
“Perché non mi ricordo di lei?”
“Eri piccola. Lei conservava le fotografie.”
Si udì un colpo.
Il colonnello Pierce guardò verso la porta, senza mostrare alcuna sorpresa.
“Si accomodi.”
Mio padre entrò.
La mamma lo seguì, pallida e nervosa. Logan indugiò nel corridoio, con le mani in tasca e lo sguardo basso.
Mi sono alzato così in fretta che la sedia ha strisciato.
“Cosa ci fai qui?”
Papà guardò le fotografie e qualsiasi cosa avesse preparato a dire svanì. Per un attimo, non era più l’uomo che si era preso gioco della mia cerimonia. Era un figlio che rivedeva il volto di sua madre dopo anni in cui si era rifiutato di guardarla.
La voce del colonnello Pierce era pacata.
“Richard.”
Papà sussultò al suono del suo nome di battesimo.
“Nathan.”
Non si conoscevano come estranei, ma come uomini in piedi ai lati opposti di una vecchia porta.
La mamma si è fatta avanti.
“Avery, avremmo dovuto dirtelo.”
«Sì», dissi. «Avresti dovuto.»
Papà continuava a fissare la foto di Eleanor che mi teneva in
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