Per difendersi, per difendere chi non può difendersi da solo. Elena abbracciò la nonna, sentendo il corpo fragile sotto le sue braccia, le ossa che sporgevano dove un tempo c’era carne soda, il cuore che batteva debolmente, ma con incrollabile determinazione.
Ho paura, nonna. Quell’uomo ha potere. Può distruggerci. Il potere senza onore è solo rumore, figlia mia, e il rumore, per quanto forte, alla fine svanisce. Quella notte Elena riusciva a malapena a dormire. Nella sua mente rivivevano gli eventi al ristorante, le parole di Maximiliano, il messaggio minaccioso, l’incertezza del futuro. Ogni volta che chiudeva gli occhi, vedeva il volto del milionario trasformarsi dalla derisione alla furia quando parlava in tedesco.
Il giorno dopo, la realtà della sua situazione divenne ancora più chiara. Quando provò a chiamare il ristorante per parlare con Sofia, nessuno rispose. Quando andò lì di persona, la guardia di sicurezza
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