e medicine. Non aveva chiesto aiuto perché temeva che gli animali sarebbero stati portati in rifugi sovraffollati dove anziani e malati avrebbero trovato a malapena una casa.
La reazione della
comunità La notizia si è diffusa rapidamente. Con sorpresa di molti, la città non reagì con rabbia, ma con solidarietà. Ovidiu, il macellaio, fu il primo a offrirsi di donare carne ogni settimana. Un veterinario promise di assistere gli animali gratuitamente. Arrivarono volontari per pulire la nave e costruire rifugi più sicuri.
Il comune, insieme a un’associazione per la protezione degli animali, ottenne un terreno autorizzato dove gli animali venivano spostati poco a poco. Lì riceverebbero cure adeguate e avrebbero maggiori possibilità di essere adottati. Lidia fu invitata a restare come volontaria permanente.v
La vera lezione
Il primo giorno nel nuovo rifugio, uno dei poliziotti è andato a trovarla. La trovò mentre accarezzava un vecchio cane chesi era addormentato
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