Colesterolo
Le fibre presenti nei fichi d’India possono contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo nell’ambito di un’alimentazione equilibrata. Il frutto contiene inoltre diversi acidi grassi, tra cui acido linoleico, oleico e palmitico. Tuttavia, non è corretto affermare che il fico d’India agisca direttamente sui recettori del colesterolo cattivo nel fegato o che, da solo, riduca il colesterolo LDL.
Protezione cellulare
I fichi d’India contengono composti antiossidanti, tra cui fenoli, flavonoidi e vitamina C. Queste sostanze possono contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Le ricerche sui possibili effetti protettivi dei loro composti bioattivi sono ancora in corso e non consentono di considerare il consumo del fico d’India una strategia comprovata per prevenire o curare il cancro.
Oltre alle proprietà antiossidanti, alcuni composti del fico d’India sono stati studiati anche in relazione al sistema nervoso: ecco cosa emerge dalle ricerche.
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