Crimine e giustizia
I risultati preliminari indicano che i ladri utilizzavano il cosiddetto “decodificatore Topolino”, un dispositivo elettronico che può aprire alcune serrature a cilindro europei senza causare danni visibili.
Con questa tecnica, riuscivano a entrare nelle case senza rompere porte e finestre e senza lasciare i tipici segni di furto che normalmente attivano immediatamente un allarme.
La mancanza di tracce chiare ritardò la scoperta del furto e l’efficacia del piano criminale.
Le foto e i dettagli rubati hanno suscitato sospetti tra gli investigatori.
Oltre a denaro e oggetti di valore, i ladri rubarono anche diverse foto private dei residenti.
Casa & Giardino
Vedi di più
E-mail
Ingegneria e Tecnologia
Psicologia
Secondo i ricercatori, questo dettaglio, che all’inizio poteva sembrare insignificante, ha avuto un ruolo chiave nella fase successiva dell’operazione.
Come riportato, le foto rubate sono state usate per organizzare uno spettacolo e guadagnarsi la fiducia delle vittime.
Un falso ufficiale e il secondo trucco.
Dopo il furto, uno dei presunti membri della gang ha atteso nell’edificio il ritorno delle donne più anziane.
Secondo i rapporti, l’uomo si è spacciato da poliziotto e ha mostrato alle donne diverse foto recentemente rubate per rendere più credibile la sua identità e la sua storia.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!