Pubblicità

Non strofino più il calcare: ora faccio semplicemente così

Pubblicità

Pubblicità

Il semplice metodo del panno imbevuto di aceto

Per trattare i normali depositi di calcare si può utilizzare, se il materiale del rubinetto lo consente, dell’aceto bianco.

Occorrono:

  • aceto bianco;
  • un panno morbido di cotone oppure alcuni dischetti di cotone;
  • un elastico;
  • acqua pulita;
  • un panno in microfibra.

Imbevete leggermente il panno o il dischetto di cotone con l’aceto e appoggiatelo direttamente sulla zona interessata dal calcare.

Se dovete pulire l’estremità del rubinetto, potete fissare il panno con un elastico. In questo modo rimarrà aderente all’incrostazione e il prodotto avrà il tempo di agire.

Lasciatelo in posa per un breve periodo, controllando regolarmente la superficie. L’acidità dell’aceto contribuirà ad ammorbidire i residui minerali, rendendoli più facili da rimuovere.

Togliete quindi il panno e passate delicatamente una spugna morbida o un panno non abrasivo. Evitate pagliette metalliche e strumenti appuntiti, perché potrebbero graffiare o rovinare la finitura.

Infine, risciacquate accuratamente con acqua pulita e asciugate il rubinetto con un panno in microfibra.

Come pulire l’aeratore del rubinetto

Quando il getto d’acqua diventa irregolare o meno intenso, il calcare potrebbe essersi accumulato nell’aeratore, chiamato comunemente anche rompigetto.

In alcuni modelli questo componente può essere svitato. Dopo aver verificato le indicazioni del produttore, rimuovetelo con attenzione e immergetelo separatamente in un prodotto anticalcare adatto al suo materiale.

Una volta ammorbiditi i residui, risciacquate bene l’aeratore, eliminate delicatamente le particelle rimaste e rimontatelo correttamente.

Non forzatelo se non si svita facilmente: alcuni rubinetti richiedono una chiave specifica oppure possiedono componenti integrati.

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità