Dopo 6 giorni alla deriva, senza cibo e senza acqua, videro la terra. Un’isola deserta, piena di alberi giganti, animali selvatici e silenzio.
Erano vivi, ma soli al mondo.
Fu lì che Ernesto prese una decisione. “Se dobbiamo vivere qui, non vivremo per terra. Costruiremo una casa che ci proteggerà, sopra l’albero più grande”.
Per mesi, con il legno della nave naufragata, costruì quella che vedi nella foto. Non era una capanna. Era una vera casa a due piani, con le finestre che si accendevano al tramonto, il ponte sospeso e la scala di corda.
Per Flona, quella casa non era il ricordo di un naufragio. Era la prova che suo padre poteva proteggerla da qualsiasi tempesta.
Oggi molti credono che Flona sia solo un personaggio di un cartone animato di Spacetoon. Ma la sua storia è vera. È la storia di una famiglia svizzera che ha perso tutto in mare e ha trovato tutto su un albero.
A volte, per trovare la casa più bella del mondo, devi prima perdere tutto.
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