L’espressione di Gonzalo si incupì. “Faccia attenzione a ciò che sta insinuando, signora. Ho delle conoscenze. Conoscenze importanti. Posso chiudere questo posto in una settimana, se voglio. Mi sta minacciando. La sto informando. Voglio vedere Salomé subito.” In quel momento, Carmela notò un movimento dietro la porta del suo ufficio. Salomé aveva sentito tutto. La ragazza era pallida, tremante, con gli occhi fissi sullo zio. In quello sguardo c’era puro terrore. Anche Gonzalo vide la ragazza.
Per un istante, la sua maschera di rispettabilità crollò. Ciò che Carmela vide nei suoi occhi la convinse di qualcosa. Quell’uomo era pericoloso, e Salomé lo sapeva meglio di chiunque altro. “Vai”, disse Carmela. “Vai subito, o chiamo la polizia.” Gonzalo sorrise. Un sorriso gelido che non le raggiunse gli occhi. “Non è finita qui, signora. Tornerò. E quando lo farò, nessuno proteggerà quella ragazza da lui.”
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