Il padre sussurrò qualcosa. Nessun altro udì le parole, ma tutti videro cosa provocarono. Ramiro impallidì. Tutto il suo corpo iniziò a tremare. Le lacrime che prima cadevano silenziose si trasformarono in singhiozzi che gli scuotevano il petto. Guardò la figlia con un misto di orrore e speranza che le guardie non dimenticassero mai. “È vero?” chiese, con la voce rotta dall’emozione.
«Quello che dici è vero», concordò. Ramiro si alzò con tanta violenza che la sedia cadde a terra. Le guardie si precipitarono verso di lui, ma non tentò di scappare. Gridava, gridava con una forza che non mostrava da cinque anni. «Sono innocente. Sono sempre stato innocente. Ora posso provarlo». Le guardie cercarono di separare la ragazza dal padre, ma lei si aggrappò a lui con una forza che andava ben oltre la sua età. «È ora che tu sappia la verità», disse Salomé con voce chiara e ferma.
“È giunto il momento.”
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