che mi garantisse il futuro.
- Le prove messe in scena
La trappola finale è scattata domenica pomeriggio.
Tornai dal mercato contadino con mele e pane e trovai la porta della stanza degli ospiti socchiusa. In quella stanza tenevo l’attrezzatura per l’allenamento, il materiale didattico e le scatole di uniformi scolastiche che avevo donato agli studenti che ne avevano bisogno.
Priscilla era in piedi davanti all’armadio, intenta a infilare i miei bastoni da allenamento in cedro in un sacco della spazzatura nero.
“Cosa state facendo con la mia proprietà?” ho chiesto.
Lei sussultò, poi alzò il mento.
“Rimuoverò le armi da fuoco da questo appartamento. Non permetterò a una donna instabile di mettere in pericolo mio figlio.”
Mi feci avanti e le presi la borsa dalle mani.
All’interno non c’erano solo i bastoni da allenamento. C’era un orologio di lusso da uomo ancora con l’etichetta, due braccialetti d’oro appartenenti a Priscilla
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