anche papà e mamma Lizzie?» chiese a bassa voce.
Scossi la testa.
«No, tesoro. Questo è solo il nostro posto.»
Annuì, come se se lo aspettasse.
«A volte mi mancano», sussurrò. La sua voce tremava leggermente. «Ma credo di amare te più di tutti.»
Non dissi nulla. Le baciai soltanto i capelli.
Pochi minuti dopo si addormentò, le sue piccole dita strette intorno al mio polso, come se avesse paura che sarei scomparsa se mi avesse lasciata andare.
E poi successe.
Le lacrime arrivarono piano, con delicatezza. Non erano lacrime di rabbia. Erano semplicemente necessarie. Mi scorrevano sul viso mentre le onde si infrangevano con un ritmo costante, come se il mare comprendesse sia il dolore sia il sollievo.
Mia madre si sedette accanto a noi e ci coprì con una coperta. Non disse una parola. Rimase semplicemente lì, accanto a me, mentre guardavamo insieme la notte.
La mattina seguente,
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