immobile.
Emily se ne stava
comodamente seduta nella vasca da bagno, circondata da bolle e giocattoli.
Aveva gli occhi chiusi.
Mio padre teneva in una mano una piccola tazza, che usava per sciacquarle i capelli, e nell’altra teneva una delle paperelle di gomma di Emily.
«Mamma», rise Emily, «hai rovinato la partita!»
Li guardai confuso.
“Quale gioco?”
Papà sorrise lentamente.
“Indovina il suono.”
Si scoprì che qualche mese prima Emily aveva iniziato ad avere paura di lavarsi i capelli perché le era finito dello shampoo negli occhi.
Ogni bagno diventava fonte di stress.
Mio padre non voleva che questa paura si intensificasse.
Così ha inventato un gioco.
Emily chiudeva gli occhi e papà faceva dei suoni con vari giocattoli da bagno: una paperella di gomma, una tazza piccola, una bottiglia d’acqua.
Mentre lei cercava di indovinare quale giocattolo stesse emettendo quel suono, lui le risciacquava accuratamente lo shampoo daicapelli.
Ogni
volta che indovinava correttamente,
riceveva una “stella”.
Dopo averle dato dieci stelle, il nonno l’ha portata a prendere un gelato.
Rimasi sulla soglia e sentii le lacrime affiorare agli occhi.
Papà mi guardò.
Capì immediatamente.
“Eri spaventato, vero?”
Non potevo mentire.
“Non.”
Rimase in silenzio per un momento.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!