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Un nome continuava a tornarle sulle labbra, ancora e ancora. Quando la verità ci ha colpiti, non siamo riusciti a trattenere le lacrime.

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Da quel giorno in poi,  Elise  andò a trovare  Emile  ogni giorno. Poco a poco, si ristabilì un forte legame, come se lui fosse sempre stato suo padre. Alla fine lo accolse in casa sua, dove  Milo  riscoprì un giardino, il sole e una nuova compagna: una bambina che gli leggeva delle storie.

Émile  visse per un altro anno e mezzo. In pace, circondato da amore e gratitudine. Il giorno del suo funerale,  Élise  dichiarò con voce tremante:
“Mi ha salvata due volte. E Milo… ha ritrovato il mio cuore.”

Nel giardino di  Elise ora si erge una piccola targa:
“Milo – angelo custode, bravo ragazzo per sempre”.
E subito sotto, una frase semplice ma indimenticabile:
“Chiamava Milo di continuo… Ora capiamo perché”.

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