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Mia sorella gemella scomparve indossando il suo maglione con il girasole il giorno del nostro sedicesimo compleanno

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PARTE 2

Era una piccola chiave d’ottone.

Vecchia, scurita dal tempo, con una minuscola tacca a forma di V vicino alla testa.

La riconobbe immediatamente.

 

 

 

Quarant’anni prima, la sera in cui Laura era scomparsa, ero scesa in cucina poco dopo le dieci.

Papà era in piedi davanti al lavandino.

 

 

 

Aveva quella chiave nel palmo della mano.

Quando mi aveva vista, aveva immediatamente chiuso il pugno.

 

 

 

«Cos’è?» gli avevo chiesto.

«Niente.»

Poi se l’era infilata in tasca.

All’epoca non ci avevo pensato.

Laura era scomparsa.

La casa era piena di poliziotti.

Mamma piangeva.

Io continuavo a correre alla finestra aspettandomi di vedere mia sorella attraversare il vialetto e urlare che era stato tutto uno scherzo.

Ma adesso quella stessa chiave era nella mia mano.

Nascosta nel maglione che Laura indossava la notte della sua scomparsa.

«Sophie.»

La mia voce tremava.

«La donna che ti ha dato questo maglione… come si chiama?»

Mia nipote aggrottò la fronte.

«Signora Ellis, credo.»

«Quanti anni ha?»

«Non lo so. È vecchia.»

In qualsiasi altro momento avrei sorriso.

Non lo feci.

«Ha i capelli di che colore?»

«Grigi.»

«Gli occhi?»

Sophie ci pensa.

«Come i tuoi.»

Il cuore mi martello.

«Ti ha detto qualcos’altro?»

«Ha chiesto se mia nonna si chiamava Rebecca.»

Mi mancò il respiro.

«E tu cosa hai detto?»

«Che sì.»

«Poi?»

«Ha iniziato a piangere.»

Mi aggrappai al tavolo.

 

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