Questo è un piatto che per me ha il sapore dei ricordi e dell’infanzia, un piatto che adoravo e che la mamma preparava principalmente per i pranzi importanti al castello, ma che gioia quando lo preparava per noi!
Mi rivedo bambina in cucina ad aiutarla, per quel che potevo: pulivo la cipolla, la carota e quello che ci voleva per il sugo e poi facevo il battuto con la mezzaluna sul vecchio tagliere di legno, che aveva un bel buco al centro dovuto all’usura.
E poi pulivo gli spinaci che il nonno aveva portato dall’orto, separando le foglie una ad una da ogni cespo ed eliminavo la parte più lunga del gambo perché rimanessero solo le foglie tenere.
E mentre il sugo cuoceva, la vecchia cucina si riempiva di profumi che annusavo con grande piacere e non vedevo l’ora di andare a tavola!
Ogni primavera con i primi spinaci dell’orto ripropongo questa ricetta, amata anche dai miei figli e dai miei nipoti!
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