1. Respirare con la bocca aperta
La respirazione orale è una delle spiegazioni più comuni della secchezza notturna. Il passaggio continuo dell’aria sulla lingua e sulle mucose accelera l’evaporazione della saliva.
Si può dormire con la bocca aperta a causa di:
- raffreddore;
- allergie;
- congestione nasale;
- deviazione del setto;
- polipi nasali;
- ingrossamento delle adenoidi;
- abitudine respiratoria;
- posizione assunta durante il sonno.
Russare, svegliarsi con mal di gola e avere un alito particolarmente pesante al mattino sono indizi compatibili con la respirazione orale. Il NHS include infatti il naso ostruito e il dormire a bocca aperta tra le principali cause della secchezza notturna.
È sconsigliabile chiudere la bocca con nastro adesivo durante il sonno. Se esiste un’ostruzione nasale o un disturbo respiratorio, questa pratica potrebbe essere pericolosa. È preferibile identificare la causa con l’aiuto di un medico.
2. Disidratazione
Bere troppo poco durante il giorno riduce la quantità di liquidi disponibile per la produzione salivare. La disidratazione può diventare più probabile dopo attività fisica intensa, febbre, vomito, diarrea, sudorazione abbondante o permanenza in un ambiente caldo.
Altri possibili segnali comprendono:
- sete intensa;
- urina scura e dall’odore forte;
- riduzione della minzione;
- stanchezza;
- capogiri;
- labbra screpolate;
- mal di testa.
La bocca asciutta, da sola, non dimostra necessariamente che l’organismo sia disidratato. Tuttavia, se compare insieme a questi sintomi, è opportuno aumentare gradualmente l’assunzione di liquidi e valutare la situazione. Bere enormi quantità d’acqua immediatamente prima di coricarsi non è sempre la soluzione migliore: può interrompere il sonno costringendo ad alzarsi ripetutamente. L’idratazione dovrebbe essere distribuita durante l’intera giornata.
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