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Chi avverte la bocca secca durante il sonno dovrebbe conoscere queste 8 possibili cause

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3. Effetto collaterale dei farmaci

Centinaia di medicinali possono ridurre la produzione salivare. È una causa molto frequente, soprattutto quando vengono assunti contemporaneamente diversi trattamenti.

Tra le categorie potenzialmente coinvolte figurano:

  • antistaminici;
  • decongestionanti;
  • antidepressivi;
  • ansiolitici;
  • alcuni farmaci per la pressione;
  • diuretici;
  • miorilassanti;
  • determinati antidolorifici;
  • medicinali per la vescica iperattiva;
  • alcuni trattamenti neurologici.

La secchezza può essere più intensa durante la notte se il farmaco viene assunto alla sera. Il National Institute of Dental and Craniofacial Research ricorda che numerosi medicinali per ipertensione, depressione e disturbi della vescica possono diminuire la secrezione salivare.

Non bisogna interrompere autonomamente una terapia prescritta. Il medico potrebbe modificare l’orario, valutare un dosaggio differente o suggerire un’alternativa appropriata.

4. Russamento e possibile apnea del sonno

La bocca secca può accompagnare il russamento, specialmente quando la persona respira prevalentemente attraverso la bocca. Se sono presenti anche pause respiratorie osservate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, cefalea mattutina e sonnolenza diurna, occorre considerare la possibilità di un’apnea ostruttiva del sonno.

L’apnea provoca ripetute interruzioni o riduzioni della respirazione. Il sonno diventa frammentato e poco ristoratore, anche se la persona non ricorda i numerosi risvegli. La diagnosi può richiedere uno studio del sonno.

Anche chi utilizza una macchina CPAP può avvertire secchezza, soprattutto in presenza di perdite dalla maschera o umidificazione insufficiente. In tal caso è opportuno chiedere al centro del sonno di controllare maschera, pressione e umidificatore, senza modificare autonomamente il trattamento.

5. Alcol, fumo e caffeina

Alcune abitudini serali possono intensificare la sensazione di aridità orale.

L’alcol irrita le mucose e può contribuire alla disidratazione. Il fumo altera l’ambiente della bocca, peggiora l’alito e aumenta il rischio di problemi gengivali. Bevande molto ricche di caffeina possono aggravare la secchezza in alcune persone, soprattutto se consumate in grandi quantità.

Anche i collutori contenenti alcol possono produrre bruciore e accentuare il disagio. Per chi soffre di xerostomia sono generalmente preferibili formulazioni prive di alcol.

Ridurre questi fattori per alcuni giorni può aiutare a capire se partecipano al problema. Se la secchezza diminuisce, il collegamento diventa più plausibile.

6. Diabete o glicemia non ben controllata

Una glicemia elevata può aumentare la produzione di urina e favorire la perdita di liquidi. Di conseguenza, sete intensa e bocca asciutta possono comparire insieme.

Altri sintomi che meritano attenzione sono:

  • bisogno frequente di urinare, anche di notte;
  • stanchezza insolita;
  • vista offuscata;
  • dimagrimento non intenzionale;
  • ferite che guariscono lentamente;
  • infezioni ricorrenti;
  • formicolio a mani o piedi.

La presenza di bocca secca non permette di diagnosticare il diabete. Se però è accompagnata da sete persistente e minzione frequente, è consigliabile richiedere un controllo della glicemia.

Chi ha già ricevuto una diagnosi di diabete dovrebbe riferire al medico un aumento improvviso della sete o della secchezza, soprattutto se i valori glicemici risultano più elevati del solito.

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