Perché si perde tanta acqua all’inizio?
Il corpo immagazzina carboidrati sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli.
Il glicogeno trattiene anche acqua.
Quando una dieta riduce drasticamente calorie e carboidrati, le riserve di glicogeno diminuiscono e con esse viene persa una parte dell’acqua associata.
Cosa succede quando si torna a mangiare normalmente?
Le riserve di glicogeno vengono ripristinate e una parte del peso perso può tornare rapidamente.
Questo non significa necessariamente aver recuperato grasso corporeo in pochi giorni.
Perdere 4-8 chili di grasso in una settimana è realistico?
Per la maggior parte delle persone no.
Un chilogrammo di grasso corporeo rappresenta una quantità molto elevata di energia.
Perdere diversi chili di vero tessuto adiposo in appena sette giorni richiederebbe un deficit energetico estremamente grande e generalmente non realistico né desiderabile.
Dimagrire più velocemente non significa dimagrire meglio
Un deficit alimentare eccessivo può aumentare fame, stanchezza, irritabilità e difficoltà nel mantenere il programma.
Può inoltre favorire la perdita di massa magra insieme al grasso.
Il peso non è composto soltanto da grasso
La bilancia misura contemporaneamente acqua, muscoli, grasso, glicogeno, ossa e contenuto del tratto digestivo.
Per questo variazioni rapide non corrispondono automaticamente a cambiamenti della massa grassa.
La zuppa contiene ATP?
Una delle affermazioni diffuse nelle vecchie versioni della dieta sostiene che gli ortaggi fornirebbero grandi quantità di ATP, cioè adenosina trifosfato, capace di aumentare l’energia disponibile e bruciare i grassi.
Questa spiegazione è scientificamente scorretta.
Cos’è davvero l’ATP?
L’ATP è una molecola utilizzata continuamente dalle cellule per trasferire energia.
Il nostro organismo produce ATP attraverso il metabolismo dei nutrienti.
Non è necessario assumere ATP dalla zuppa per aumentare il metabolismo cellulare.
L’ATP alimentare non funziona come una “benzina metabolica”
Le molecole ingerite vengono sottoposte ai normali processi digestivi.
Non esiste quindi un meccanismo per cui l’ATP contenuto in una verdura arrivi direttamente alle cellule e induca il corpo a bruciare il grasso.
Potassio e magnesio
Le verdure possono contribuire all’apporto di potassio, magnesio e altri minerali.
Questo è un vero vantaggio nutrizionale.
Non significa però che questi minerali “attivino” automaticamente il metabolismo fino a provocare una rapida perdita di grasso.
Curcuma
La curcuma può essere utilizzata tranquillamente come spezia per insaporire la zuppa.
Non trasforma però il piatto in un alimento dimagrante.
Pepe nero
Può aggiungere sapore e rendere la preparazione più piacevole.
Anche in questo caso, gli eventuali effetti metabolici osservati su determinati composti non equivalgono a una perdita di peso clinicamente significativa.
La cipolla accelera il metabolismo?
No in modo tale da provocare dimagrimento.
La cipolla è semplicemente una verdura aromatica ricca di acqua e composti vegetali.
Il sedano ha “calorie negative”?
No.
Il corpo consuma energia per digerire gli alimenti, ma non abbastanza da rendere il sedano un alimento con calorie realmente negative.
Il cavolo brucia grassi?
No.
Il cavolo è nutriente, ricco di fibra e relativamente poco calorico, ma non distrugge il tessuto adiposo.
Il pomodoro
Pomodori freschi o pelati apportano acqua, potassio e carotenoidi come il licopene.
Durante la cottura il licopene diventa in alcuni casi più facilmente disponibile.
Il peperone
I peperoni apportano vitamina C e carotenoidi.
La quantità di vitamina C diminuisce con cotture molto prolungate, quindi non è necessario bollirli per ore.
Il cavolo
È una fonte di fibra e contiene diversi composti vegetali caratteristici delle Brassicaceae.
Il sedano
Aggiunge aroma e volume alla zuppa.
Non deve essere però considerato un diuretico capace di eliminare grassi o “tossine”.
Le cipolle
Sono ricche di composti aromatici e possono rendere la zuppa saporita anche utilizzando meno sale.
La zuppa è una buona fonte di proteine?
No, almeno nella versione composta soltanto da verdure.
Questo è uno dei motivi per cui non dovrebbe rappresentare l’intera alimentazione per diversi giorni.
Come aggiungere proteine
Puoi aggiungere ceci, lenticchie, fagioli o piselli.
In alternativa puoi accompagnarla con uova, yogurt greco, pesce, pollo, tofu o altre fonti proteiche.
Zuppa con lenticchie
Aggiungere lenticchie trasforma il piatto in una preparazione molto più completa.
Le lenticchie apportano proteine vegetali, carboidrati, fibra, ferro e folati.
Zuppa con ceci
I ceci aumentano sazietà e consistenza.
Puoi frullarne una parte per ottenere una crema più densa.
Zuppa con fagioli
Fagioli cannellini, borlotti o rossi possono essere aggiunti alla fine della cottura.
Se utilizzi legumi in scatola, scolarli e risciacquarli può ridurre parte del sale.
Zuppa con pollo
Piccoli pezzi di pollo cotto possono rendere il pasto più ricco di proteine.
Zuppa con uovo
Un uovo sodo o un uovo aggiunto direttamente alla zuppa può essere una soluzione semplice.
Zuppa con tofu
Il tofu tagliato a cubetti può trasformare la ricetta in un pasto completamente vegetale con una quota proteica maggiore.
Aggiungere carboidrati non rovina la dieta
Non è necessario evitare patate, riso, pasta o pane per perdere peso.
I carboidrati possono far parte di un’alimentazione equilibrata.
Riso integrale
Una piccola porzione di riso può rendere la zuppa più sostanziosa.
Orzo
L’orzo aggiunge consistenza e fibre.
Farro
Può essere utilizzato come cereale da minestra.
Patate
Le patate non devono essere considerate un alimento proibito.
Apportano carboidrati, potassio e vitamina C e possono essere molto sazianti quando preparate semplicemente.
Pane
Anche una fetta di pane può accompagnare la zuppa senza impedire il dimagrimento.
La quantità complessiva del pasto è più importante del divieto assoluto di un singolo alimento.
Una zuppa completa
Un esempio potrebbe essere:
zuppa di verdure, lenticchie, una piccola porzione di riso e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva.
In questo modo ottieni verdure, proteine, carboidrati, fibra e grassi insaturi nello stesso pasto.
Perché è migliore della vecchia dieta?
Un pasto equilibrato riduce la probabilità di fame intensa poche ore dopo e fornisce una maggiore varietà di nutrienti.
Serve mangiare soltanto frutta il primo giorno?
No.
Non esiste un vantaggio metabolico nel dedicare un giorno intero soltanto a frutta e zuppa.
Serve eliminare completamente legumi il secondo giorno?
No.
I legumi sono alimenti nutrienti e possono essere particolarmente utili proprio perché forniscono proteine e fibre.
Perché la dieta originale li elimina?
Per ridurre ulteriormente l’apporto calorico e mantenere una struttura rigida.
Questo non significa che l’eliminazione abbia un beneficio fisiologico particolare.
Sei banane in un giorno?
Non è necessario.
Non esiste un motivo nutrizionale per mangiare da tre a sei banane in un singolo giorno come parte di un protocollo dimagrante.
Le banane non sono il problema
Una banana è un normale frutto nutriente.
Il problema è costruire un’intera giornata alimentare quasi esclusivamente attorno a un singolo alimento.
Solo hamburger vegetariani il quinto giorno?
Anche questa regola è arbitraria.
Un hamburger vegetale può essere consumato, ma il suo valore nutrizionale dipende dagli ingredienti.
Cotolette vegetali
Lo stesso vale per le cotolette vegetali.
Essere vegetale non significa automaticamente essere equilibrato o poco calorico.
Perché le regole rigide sembrano funzionare?
Perché eliminano moltissimi alimenti e rendono difficile assumere una quantità normale di energia.
La perdita di peso è quindi dovuta soprattutto alla restrizione calorica, non alla sequenza particolare dei giorni.
Non esiste un motivo metabolico per mangiare frutta il lunedì, solo verdure il martedì e diverse banane il giovedì: la perdita di peso dipende dall’insieme dell’alimentazione, non da una sequenza “magica” di alimenti.
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