Gelso Nero: Proprietà, Benefici, Valori Nutrizionali e Cosa Dice Davvero la Scienza
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Gelso Nero: Proprietà, Benefici, Nutrienti e Precauzioni
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Scopri le proprietà del gelso nero, il contenuto di fibre, antocianine, vitamina C e altri nutrienti, i possibili benefici per digestione e salute cardiovascolare e le precauzioni da conoscere.
Introduzione
Il gelso nero, conosciuto botanicamente come Morus nigra, è un albero originario dell’Asia occidentale e da secoli coltivato in molte zone del Mediterraneo.
I suoi frutti, scuri e succosi, maturano generalmente tra la tarda primavera e l’estate e hanno un sapore dolce con una piacevole nota acidula.
Spesso vengono chiamati “more di gelso”, anche se non appartengono allo stesso genere botanico delle more di rovo.
Il gelso nero è interessante dal punto di vista nutrizionale perché apporta acqua, carboidrati, fibra, vitamina C e diversi composti vegetali, in particolare pigmenti appartenenti alla famiglia delle antocianine.
Proprio la presenza di questi composti ha contribuito alla diffusione di numerose affermazioni sui suoi benefici per circolazione, vista, infiammazione e prevenzione delle malattie.
Alcune di queste idee sono plausibili nell’ambito di una dieta equilibrata, mentre altre sono state decisamente esagerate.
Il gelso nero è un frutto nutriente, ma non deve essere considerato una medicina capace di prevenire o curare tumori, artrite, problemi circolatori o malattie degli occhi.
Cos’è il gelso nero?
Il Morus nigra è una specie della famiglia delle Moraceae.
Produce piccoli frutti composti da numerose drupeole che, durante la maturazione, passano generalmente da tonalità più chiare a un colore rosso scuro o quasi nero.
Il succo è molto pigmentato e può facilmente macchiare mani, vestiti e superfici.
Gelso nero e mora sono la stessa cosa?
No.
Anche se l’aspetto può ricordare una mora, i frutti provengono da piante differenti.
Le classiche more di rovo appartengono al genere Rubus, mentre il gelso appartiene al genere Morus.
Gelso nero, gelso bianco e gelso rosso
Esistono diverse specie di gelso.
Tra le più note troviamo Morus nigra, Morus alba e Morus rubra.
Il colore del frutto non è sempre sufficiente per identificare con sicurezza la specie, perché alcune varietà di gelso bianco possono produrre frutti scuri.
Che sapore ha?
Il gelso nero maturo è generalmente dolce, molto succoso e leggermente acidulo.
Quando non è completamente maturo può risultare più aspro.
Valori nutrizionali
Come accade per tutta la frutta fresca, i valori possono variare in base a varietà, maturazione e condizioni di coltivazione.
In generale, i gelsi freschi apportano soprattutto:
acqua;
carboidrati naturali;
fibra alimentare;
vitamina C;
piccole quantità di vitamine del gruppo B;
potassio;
ferro in quantità moderate;
antocianine e altri polifenoli.
È un frutto molto calorico?
No.
Il gelso fresco è relativamente poco calorico rispetto a molti snack e dolci concentrati.
La situazione cambia però con confetture, sciroppi, frutti essiccati e prodotti zuccherati, che possono contenere una quantità di zuccheri e calorie molto maggiore.
Antocianine: perché il colore scuro è interessante
Il colore rosso-violaceo dei gelsi neri deriva in gran parte dalle antocianine.
Questi pigmenti appartengono alla grande famiglia dei polifenoli presenti anche in mirtilli, ciliegie, uva scura e altri vegetali colorati.
Cosa significa “antiossidante”?
In laboratorio alcuni polifenoli possono contrastare determinate reazioni ossidative.
Questo non significa però che mangiare un singolo alimento “neutralizzi i radicali liberi” nel corpo in modo semplice o che impedisca automaticamente lo sviluppo di malattie.
Il valore è nella dieta complessiva
Una dieta ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e altri alimenti vegetali fornisce un insieme molto più ampio di fibre e composti bioattivi rispetto a qualsiasi singolo “superfood”.
1. Gelso nero e digestione
La fibra è uno degli aspetti nutrizionali più utili del gelso nero.
Consumare regolarmente frutta e altri alimenti ricchi di fibra può contribuire alla normale funzione intestinale.
Può aiutare contro la stitichezza?
Può contribuire alla regolarità, ma non rappresenta un trattamento specifico della stitichezza.
La risposta dipende dall’alimentazione complessiva, dall’idratazione, dal movimento e dalle caratteristiche individuali.
La fibra aumenta il volume delle feci
Una parte della fibra alimentare contribuisce a trattenere acqua e ad aumentare il volume del contenuto intestinale, favorendo il normale transito.
Serve anche bere
Aumentare rapidamente la fibra senza assumere abbastanza liquidi può peggiorare gonfiore e discomfort in alcune persone.
Gonfiore e crampi
Non è corretto dire che il gelso prevenga sempre gonfiore e crampi.
In persone sensibili, soprattutto dopo porzioni abbondanti, la frutta può al contrario aumentare temporaneamente fermentazione e gas.
Colon irritabile
Chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile può avere una tolleranza molto personale a diversi tipi e quantità di frutta.
È preferibile valutare la propria risposta anziché considerare un alimento universalmente “digestivo”.
La fibra abbassa il colesterolo?
Alcuni tipi di fibra, in particolare le fibre solubili viscose presenti in determinati alimenti, possono contribuire alla riduzione del colesterolo LDL quando consumate regolarmente nel contesto di una dieta appropriata.
Non è però corretto attribuire a una porzione di gelso un effetto farmaceutico sul colesterolo.
2. Gelso nero e circolazione
I frutti di colore scuro vengono spesso associati alla salute cardiovascolare per la presenza di polifenoli.
Una dieta ricca di vegetali è effettivamente associata a un profilo cardiovascolare favorevole, ma non esiste un singolo frutto capace di “ripulire” i vasi o normalizzare automaticamente la pressione.
Il ferro del gelso
Il gelso contiene ferro, ma definirlo una fonte eccezionalmente ricca può essere fuorviante.
Il ferro vegetale è inoltre ferro non-eme, che viene assorbito in modo meno efficiente rispetto al ferro eme presente in alcuni alimenti animali.
Vitamina C e assorbimento del ferro
La vitamina C presente nella frutta può favorire l’assorbimento del ferro non-eme consumato nello stesso pasto.
Questo è un aspetto nutrizionale interessante, ma il gelso non deve essere utilizzato come trattamento dell’anemia.
Anemia
Stanchezza, pallore, affanno e altri sintomi compatibili con anemia richiedono esami del sangue e una diagnosi della causa.
Mangiare più frutta non sostituisce eventuali terapie specifiche.
Il gelso aumenta i globuli rossi?
Non direttamente.
La produzione dei globuli rossi richiede ferro, vitamina B12, folati, proteine e una normale funzione del midollo osseo, ma nessun singolo alimento “attiva” automaticamente la produzione.
Resveratrolo nel gelso nero
Nei gelsi e in altri vegetali possono essere presenti diversi polifenoli, ma le quantità variano notevolmente.
Il resveratrolo è più spesso associato a uva e alcune altre fonti vegetali.
Non è corretto sostenere che la quantità presente nel gelso produca un rilassamento significativo dei vasi sanguigni o regoli la pressione in modo terapeutico.
Pressione arteriosa
La pressione viene influenzata da numerosi fattori: peso corporeo, attività fisica, sodio, potassio, alcol, fumo, genetica, sonno, stress e farmaci.
Il gelso può far parte di una dieta sana, ma non sostituisce i farmaci antipertensivi prescritti.
I composti colorati del gelso nero rendono il frutto nutrizionalmente interessante, ma “antiossidante” non significa automaticamente “cura per la circolazione” o “protezione dai tumori”. IdentificaSpecie Naturali
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