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Esiste un metodo per evitare che il colonscopio rimanga coinvolto in una procedura invasiva per un periodo prolungato?

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Una colonscopia standard richiede solitamente sedazione o anestesia generale per ridurre al minimo il fastidio. A causa degli effetti residui della sedazione, i pazienti hanno generalmente bisogno di qualcuno che li accompagni a casa. L’esame vero e proprio dura solitamente dai 30 ai 60 minuti, ma la preparazione e le fasi successive ne prolungano la durata complessiva.

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Cos’è la colonscopia virtuale?
La colonscopia virtuale, nota anche come colonscopia TC, è una procedura di diagnostica per immagini minimamente invasiva che utilizza la tomografia computerizzata (TC) per creare immagini tridimensionali dettagliate del colon. A differenza della colonscopia tradizionale, non viene inserita alcuna telecamera lungo l’intero tratto del colon.

Durante questa procedura, un sottile tubo flessibile viene inserito nel retto per insufflare delicatamente aria o anidride carbonica nel colon. Tale insufflazione espande la parete intestinale, migliorando così la qualità delle immagini. Il paziente si sdraia quindi su un lettino che scorre all’interno dello scanner TC, il quale acquisisce diverse immagini a sezione trasversale da varie angolazioni.

Grazie a sofisticati software informatici, queste immagini vengono rielaborate per creare un modello virtuale dell’interno del colon, consentendo ai radiologi di esaminare la parete intestinale e individuare polipi, tumori o altre anomalie.

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