Gelso nero: regola la pressione, migliora la vista, previene il cancro e allevia il mal di testa
3. Gelso nero e prevenzione dei tumori
Una delle affermazioni più importanti da correggere riguarda le presunte “potenti proprietà antitumorali” del gelso nero.
I frutti scuri contengono antocianine e altri composti che vengono studiati anche in laboratorio.
Alcuni esperimenti su cellule o animali possono mostrare effetti biologici interessanti.
Ma gli studi di laboratorio non equivalgono a una cura
Una sostanza che modifica il comportamento di cellule isolate in laboratorio non è automaticamente in grado di prevenire o curare il cancro nell’organismo umano.
Dose, metabolismo, assorbimento e interazioni biologiche sono completamente differenti.
Il gelso nero non è un trattamento oncologico
Non esistono basi per utilizzare il frutto al posto di screening, chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia o altri trattamenti indicati dagli specialisti.
Può contribuire a una dieta preventiva?
Una dieta ricca di vegetali può essere parte di uno stile di vita associato a un minor rischio di alcune malattie croniche.
Il beneficio, però, riguarda il modello alimentare complessivo e non una proprietà “anticancro” di un singolo frutto.
Vitamina C
La vitamina C svolge numerose funzioni fisiologiche, inclusa la partecipazione alla sintesi del collagene e alla normale funzione immunitaria.
Non deve però essere presentata come una sostanza capace di prevenire da sola lo sviluppo dei tumori.
Vitamina A
Nel gelso possono essere presenti carotenoidi e altri precursori o composti correlati alla vitamina A in quantità variabili.
Anche in questo caso l’effetto va inserito nell’alimentazione complessiva.
Radicali liberi
I radicali liberi fanno parte anche della normale fisiologia cellulare.
Il corpo possiede propri sistemi antiossidanti e non è necessario cercare di “eliminarli” completamente.
4. Gelso nero e salute degli occhi
La salute degli occhi dipende da genetica, età, fumo, esposizione solare, diabete, pressione sanguigna, dieta e molti altri fattori.
Il gelso nero contiene pigmenti vegetali, ma non è un trattamento per cataratta o degenerazione maculare.
Zeaxantina
La zeaxantina è un carotenoide presente soprattutto in alcuni vegetali e, insieme alla luteina, si concentra nella macula dell’occhio.
Non bisogna però presumere che il gelso nero ne contenga quantità tali da prevenire malattie oculari.
Dove si trova soprattutto la zeaxantina?
Tra le fonti alimentari note ci sono diversi vegetali verdi e gialli, mais, tuorlo d’uovo e altri alimenti.
Degenerazione maculare
Una dieta equilibrata può contribuire alla salute oculare, ma chi è a rischio di degenerazione maculare dovrebbe seguire le indicazioni dell’oculista.
Cataratta
La cataratta è una progressiva opacizzazione del cristallino.
Il gelso non può impedire o invertire una cataratta già presente.
Diabete e occhi
Un controllo adeguato della glicemia e gli screening oftalmologici sono fondamentali per prevenire o individuare precocemente la retinopatia diabetica.
Nessun frutto sostituisce questi controlli.
5. Gelso nero e infiammazione
I polifenoli del gelso vengono studiati anche per possibili attività sui processi infiammatori.
Come per molti altri vegetali, risultati sperimentali non devono però essere trasformati in promesse cliniche.
Il gelso nero cura l’artrite?
No.
Artrosi e artrite sono condizioni diverse e possono richiedere trattamenti specifici.
Mangiare gelso nero non sostituisce farmaci, fisioterapia, attività fisica appropriata o altre terapie.
Artrosi
L’artrosi riguarda soprattutto la degenerazione articolare e coinvolge cartilagine, osso e altri tessuti articolari.
Una dieta equilibrata e il mantenimento di un peso appropriato possono contribuire alla gestione generale, ma nessun frutto rigenera la cartilagine.
Artrite reumatoide
È una malattia autoimmune che richiede una valutazione reumatologica.
Non va trattata con tisane o rimedi alimentari al posto delle terapie prescritte.
6. Foglie di gelso nero
Le foglie del gelso vengono utilizzate nella medicina tradizionale di diversi Paesi e sono oggetto di studi per la presenza di differenti composti bioattivi.
Gran parte della ricerca moderna riguarda soprattutto il gelso bianco, ma esistono studi anche su altre specie.
Foglie e glicemia
Alcuni estratti di foglie di gelso contengono sostanze capaci di interferire con enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati.
Questo ha suscitato interesse per il controllo della glicemia post-prandiale.
Ciò non significa però che una tisana casalinga possa sostituire una terapia antidiabetica.
Attenzione se si assumono farmaci per il diabete
L’uso di estratti concentrati insieme a farmaci ipoglicemizzanti potrebbe, in teoria, modificare eccessivamente la glicemia.
È prudente parlarne con medico o farmacista prima di utilizzare prodotti concentrati.
Tisana di foglie di gelso per il mal di testa
Non esistono prove sufficienti per considerarla un rimedio efficace contro il mal di testa.
Bere una bevanda calda può risultare piacevole e rilassante, ma non significa che la foglia abbia un’azione analgesica clinicamente dimostrata.
Mal di testa persistente
Se gli episodi sono frequenti, intensi o cambiano improvvisamente caratteristiche, è meglio individuarne la causa.
Segnali d’allarme
Un mal di testa improvviso e violentissimo, oppure associato a debolezza, difficoltà nel parlare, confusione, febbre alta o rigidità del collo, richiede una valutazione urgente.
Foglie raccolte dall’albero
Non è consigliabile preparare tisane da foglie raccolte casualmente se non si conosce con certezza la specie e non si sa se la pianta sia stata trattata con pesticidi.
Prodotti commerciali
Se si desidera provare una tisana, è preferibile scegliere prodotti alimentari destinati specificamente all’infusione e provenienti da produttori affidabili.
7. Gelso nero e glicemia
I frutti del gelso contengono zuccheri naturali.
Questo non significa che debbano essere evitati automaticamente da chi ha il diabete.
Frutto intero e zucchero aggiunto sono diversi
Nel frutto intero gli zuccheri sono accompagnati da acqua, fibra e micronutrienti.
La risposta glicemica dipende comunque dalla quantità consumata e dal resto del pasto.
Gelso essiccato
Una volta eliminata gran parte dell’acqua, zuccheri e calorie diventano molto più concentrati per grammo.
La porzione dovrebbe quindi essere più piccola rispetto al frutto fresco.
Succo di gelso
Il succo contiene generalmente meno fibra rispetto al frutto intero e può essere consumato rapidamente in quantità maggiori.
Se viene aggiunto zucchero, il carico di zuccheri aumenta ulteriormente.
Sciroppo di gelso
Gli sciroppi tradizionali possono essere molto concentrati e non devono essere considerati equivalenti al frutto fresco.
Confettura
Una confettura può essere gustosa, ma la quantità di zuccheri varia molto in base alla ricetta.
Controllare l’etichetta aiuta a capire cosa si sta acquistando.
8. Gelso nero e sistema immunitario
La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
Questo non significa però che mangiare gelso nero “rafforzi le difese” in modo tale da impedire raffreddore, influenza o altre infezioni.
Nessun alimento rende immuni dalle infezioni
Il funzionamento del sistema immunitario dipende da un insieme complesso di fattori, inclusi stato nutrizionale, sonno, età, vaccinazioni, patologie e stili di vita.
9. Gelso nero e pelle
Vitamina C e polifenoli sono coinvolti in diversi processi biologici, ma mangiare gelso non cancella rughe, macchie o altri problemi dermatologici.
Vitamina C e collagene
La vitamina C è necessaria per la normale sintesi del collagene.
Una dieta che ne fornisce quantità adeguate contribuisce quindi alla normale salute dei tessuti.
Non serve mangiarne quantità enormi
Il fabbisogno di vitamina C può essere soddisfatto con una dieta varia che includa molti tipi di frutta e verdura.
10. Gelso nero e salute cardiovascolare
Il modo più realistico di considerare questo frutto è come parte di un’alimentazione ricca di vegetali.
Fibra, potassio e polifenoli sono nutrienti o composti presenti in molti alimenti associati a modelli dietetici favorevoli alla salute cardiovascolare.
Non “pulisce le arterie”
Non esistono alimenti capaci di sciogliere direttamente le placche aterosclerotiche.
Colesterolo elevato
Quando il colesterolo LDL è alto, l’intervento può comprendere modifiche alimentari, attività fisica, riduzione del peso quando necessario e, in alcune persone, farmaci.
Una porzione di frutta non sostituisce questi interventi.
Pressione alta
Anche la pressione deve essere gestita complessivamente.
Il potassio alimentare può essere utile nell’ambito di una dieta appropriata, ma non tutti possono aumentarne liberamente l’assunzione.
Malattie renali e potassio
Chi soffre di insufficienza renale può avere bisogno di limitare determinati alimenti ricchi di potassio.
Le indicazioni devono essere personalizzate.
Il modo più utile di mangiare il gelso nero non è cercare un effetto terapeutico immediato, ma inserirlo insieme ad altri frutti e vegetali in una dieta varia e sostenibile.
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