Crescere dei figli adolescenti riserva molte sorprese: alcune piacevoli, altre disorientanti. Una sera, mentre riordinavo la stanza di mio figlio sedicenne, mi sono imbattuta in un piccolo bastoncino bianco. Non assomigliava a nulla che conoscessi e per un attimo sono rimasta paralizzata, incerta se chiedergli di cosa si trattasse.
A prima vista, sembrava una chiavetta USB in miniatura o un accessorio per la ricarica. L’involucro in plastica bianca, le dimensioni ridotte e la forma allungata davano l’idea di un oggetto innocuo. Ma osservandolo più da vicino, ho capito che c’era qualcosa che non andava. Non c’erano connettori metallici, pulsanti, porte o etichette: solo un corpo in plastica liscia, un tappo sul fondo e dei minuscoli fori sulla parte superiore.
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