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Il milionario ordinò in tedesco per prendere in giro la cameriera… ma lei parlava sette lingue…

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Quella sera il ristorante era particolarmente affollato. Uomini d’affari, politici, celebrità locali, tutti ridevano, brindavano, ignorando completamente chi li serviva, come se fossero fantasmi in grembiule. Elena si fermò un attimo vicino alla cucina, prendendo un respiro profondo.

Lo chef Augusto Peralta la osservava dalla sua postazione, notando qualcosa nella sua espressione. “Stai bene, piccola?” le chiese con quella voce profonda che suonava sempre come un abbraccio. “Sì, chef, è solo una lunga notte. Ogni notte è lunga quando lavori per persone che pensano che il denaro le renda migliori di te.” Augusto si asciugò le mani sul grembiule. “Ma ricorda quello che dico sempre: la dignità non ha prezzo, e tu hai più dignità in un solo dito che in tutti i portafogli messi insieme.”

Elena sorrise leggermente. Augusto era uno dei pochi che in quel posto la trattava come una persona. Gli altri, compresi alcuni dei suoi compagni di classe, la vedevano solo come una ragazza.

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