Era silenziosa, non si lamentava mai, accettava mance misere e sguardi sprezzanti senza dire una parola. Nessuno sapeva perché fosse silenziosa. Nessuno immaginava cosa nascondesse dietro quegli occhi scuri che osservavano ogni cosa con un’intensità che pochi notavano. La porta d’ingresso si aprì con quel suono caratteristico che annunciava l’arrivo di qualcuno di importante.
Elena si voltò istintivamente e vide entrare due uomini. Il primo era più anziano, con i capelli grigi, perfettamente pettinati all’indietro, e indossava un abito che probabilmente costava più dello stipendio annuale di Elena. Camminava con l’arroganza naturale di chi non ha mai dovuto preoccuparsi di nulla nella vita. Il secondo era più giovane, forse sui trent’anni, con l’aria di un erede che sa che il mondo gli appartiene di diritto. Entrambi ridevano di qualcosa, mentre il direttore del ristorante praticamente correva
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!