Era in piedi su una sedia vicino alla finestra, appoggiata al bastone.
con una vecchia valigia aperta sul letto. “Nonna, cosa stai facendo? Non dovresti stare sveglia così a lungo.” “Sto cercando qualcosa, figlia mia.” Mercedes parlò con una determinazione che Elena non sentiva da mesi. “Qualcosa che avrei dovuto mostrarti molto tempo fa.” Elena si avvicinò, preoccupata per lo sforzo che la nonna stava facendo. La malattia aveva indebolito il suo corpo, ma chiaramente non aveva intaccato il suo spirito. “Nonna, per favore, siediti. Qualunque cosa sia, posso cercarla io.” “No, devo trovarla da sola.”
Le mani rugose di Mercedes frugarono tra il contenuto della valigia: carte ingiallite, vecchie fotografie, lettere in buste logore. Infine, le sue dita si strinsero attorno a una cartella di pelle marrone, consumata ma conservata con cura. “Eccola.” Mercedes si lasciò cadere sul letto, respirando affannosamente. “Siediti, Elena.”
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