cancello e rifiutò categoricamente di farli entrare.
Dall’interno ci fu un tonfo e poi un rumore rapido, come se fosse un movimento. La donna divenne pallida e strinse ancora più forte il bullone. Un poliziotto gli spinse delicatamente via la mano, un altro puntò la torcia verso l’apertura. Quando il chiavistello cedette e le porte arrugginite scricchiolarono, gli agenti fecero qualche passo nell’oscurità… E rimasero senza parole.
Cosa c’era dentro la nave
? Le lanterne illuminavano decine di occhi che brillavano nell’oscurità. Non erano persone. Erano dei cani. Tanti cani. Alcuni magri, altri feriti, diversi anziani che a malapena riuscivano a stare in piedi. Tra loro c’erano anche gatti e, in un angolo, due piccoli cervi spaventati che qualcuno aveva salvato tempo prima.
Nessuno di loro ha mostrato aggressività. Quando videro Lidia entrare, tutti iniziarono a scodinzolare e ad avvicinarsi a lei.
“Signora… da quanto tempo è qui?” Chiese unodei poliziotti,
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