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L’esecuzione di Ewa Paradies: la guardiana nazista di Stutthof che terrorizzava i prigionieri

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Il campo di concentramento di Stutthof

Il campo di Stutthof venne creato nel settembre del 1939 vicino a Danzica, oggi Gdańsk in Polonia. Fu uno dei primi campi istituiti fuori dai confini tedeschi precedenti alla guerra.

Nel corso degli anni si trasformò in un enorme complesso circondato da recinzioni elettrificate, torri di guardia e strutture dedicate ai lavori forzati.

Oltre 100.000 persone passarono attraverso il campo. Decine di migliaia non sopravvissero a fame, malattie, esecuzioni, lavoro estenuante e deportazioni.

Con l’intensificarsi della guerra, le condizioni peggiorarono drasticamente:

  • sovraffollamento
  • epidemie
  • scarsità di cibo
  • violenze sistematiche
  • trasferimenti verso camere a gas e crematori

In questo ambiente operarono guardie come Ewa Paradies.


La reputazione di crudeltà

Secondo diverse testimonianze raccolte dopo la guerra, Ewa Paradies era conosciuta per il comportamento estremamente violento verso le detenute.

Molti sopravvissuti raccontarono episodi di:

  • percosse con fruste di cuoio
  • punizioni fisiche
  • umiliazioni
  • selezioni di prigionieri destinati alla morte

Nel sottocampo di Bromberg-Ost la sua fama diventò ancora più cupa. Alcuni testimoni affermarono che decidesse quali detenute, ormai troppo deboli per lavorare, dovessero essere rimandate a Stutthof, dove spesso trovavano la morte.

Le guardie dei campi non erano semplici osservatori del sistema: ne erano parte integrante.

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