Il crollo del Terzo Reich
All’inizio del 1945, mentre l’Armata Rossa avanzava verso la regione baltica, il sistema nazista iniziò a crollare.
Molti prigionieri di Stutthof vennero costretti alle cosiddette “marce della morte”, trasferimenti invernali durante i quali migliaia di persone morirono di fame, freddo o esaurimento.
Anche molte guardie tentarono di fuggire per evitare la cattura.
Ma dopo la fine della guerra iniziarono le indagini sui crimini commessi nei campi di concentramento.
I processi di Stutthof
Nel 1946 si svolsero in Polonia i processi contro diversi membri del personale di Stutthof.
Tra gli imputati comparve anche Ewa Paradies.
Durante il processo furono presentate testimonianze di sopravvissuti che descrissero violenze e brutalità compiute dalle guardie del campo. Le accuse includevano:
- maltrattamenti sistematici
- partecipazione al sistema di persecuzione
- collaborazione nelle uccisioni dei prigionieri
Il tribunale la riconobbe colpevole di crimini contro l’umanità.
L’esecuzione
Nel luglio del 1946 Ewa Paradies venne condannata a morte insieme ad altri membri del personale del campo.
L’esecuzione avvenne pubblicamente sulla collina di Biskupia Górka, vicino a Danzica.
La scena attirò migliaia di persone, ancora segnate dagli orrori dell’occupazione nazista e dei campi di concentramento.
La sua morte rappresentò per molti un simbolo di giustizia dopo anni di atrocità.
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