Dopo aver guidato, consideriamo di conoscere la strada come le nostre tasche. Poi, un giorno, una simulazione dell’esame di guida ufficiale ci fa venire dei dubbi: tre macchine, un incrocio a T, corsie diverse… e per di più, la famosa domanda “Chi parte prima?” sembra tutt’altro che scontata. Vi è mai capitato? Allora questo articolo fa luce sulla questione in modo semplice, pratico e soprattutto memorabile.
Perché gli incroci a T sono così complicati?
Un incrocio a T sembra essere esattamente ciò che il nome suggerisce: una corsia principale, una corsia di sorpasso e tre automobilisti che devono collaborare. Ma quando non ci sono segnali o segnali per chiarire la situazione, la logica del diritto di precedenza può diventare meno intuitiva.
I riflessi che emettiamo al volante – il diritto di precedenza, il dare la precedenza in curva a sinistra, l’indicare la corsia principale – possono entrare in conflitto e causare un momento di dubbio. La buona notizia è che, una volta compresa la regola di base, tutto diventa chiaro.
Se ti trovi nella corsia continua, sorpassa prima delle auto che stanno per immettersi sulla carreggiata.
Secondo passo: determinare l’ordine di svolta a sinistra dei veicoli.
Dopo il passaggio dell’auto blu, le auto rosa e gialla rimangono sulla carreggiata per svoltare a sinistra. La loro provenienza è determinata da una regola ben nota:
un veicolo che svolta a sinistra deve dare la precedenza assoluta al veicolo proveniente dalla direzione opposta o al veicolo che ha la precedenza.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!