Vi siete mai chiesti se gli automobilisti più anziani siano ancora idonei a mettersi al volante? E soprattutto… dovrebbero essere sottoposti a dei test, un po’ come quando si deve rifare un esame? Una cosa è certa: l’età non è tutto. Tuttavia, certi segnali suggeriscono prudenza.
Guidare dopo i 75 anni: un vantaggio o un rischio?
A La Rochelle si è verificato un grave incidente: una conducente di 83 anni ha investito un gruppo di bambini in bicicletta, ferendo diverse persone. Procedeva contromano. L’accaduto solleva un interrogativo: fino a che età è possibile guidare in sicurezza?
I dati dell’Autorità per la sicurezza stradale rivelano che gli automobilisti over 75 sono coinvolti in incidenti con la stessa frequenza dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Questo parallelo può sorprendere, ma è evidente che, con l’avanzare dell’età, vista, riflessi, udito e capacità di attenzione possono subire un declino.
Esiste un limite di età per la guida?

Una risposta sorprendentemente semplice: no.
In Francia, la patente di categoria B è valida a vita, salvo in caso di infrazione grave o di decisione giudiziaria. Non sono previsti esami medici né controlli obbligatori al raggiungimento di una certa età per la guida di auto private.
A differenza di Paesi come l’Italia o la Germania, che richiedono controlli medici dopo i 70 o i 75 anni, la Francia ha scelto di puntare sulla responsabilità individuale.
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