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Buon pomeriggio…a Montebenichi con la nonna ❤Caterina❤, ricordi di un tempo ormai lontano

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“Adriana, domani vo a Montebenichi dalla Rita…” così disse la nonna Caterina alla mia mamma una sera di un tempo ormai lontano, avrò avuto 5-6 anni, non di più.
“Nonna, ci vengo anch’io!!!”
“No! Te un ti ci porto, ti stracchi subito e dopo un pochino cominci a fa la lagna che ti fanno male i piedi e io in collo un ti ci posso portà!!”
Difficilmente la nonna mi diceva di no e al suo rifiuto cominciai a piangere, così disperata, che alla fine si mosse a compassione e mi disse di sì.
La mattina dopo, quando venne a prendermi, con una faccia seria e severa, come non l’avevo mai vista, mi disse:
“ T’avverto, eh! Se fai la lagnosa, questa volta nel bosco ti ci lascio per davvero!”
E così partimmo, io e lei, alla volta di Montebenichi, su un colle di fronte a Montalto; 4-5 km di camminata fra i campi e i viottoli del bosco, perché la “strada bona” era molto più lunga.
Non mi piaceva camminare, ero un po’ pigra, ma nemmeno potevo rinunciare a una giornata con Gabriella, la vera nipote della nonna e l’amica della mia infanzia solitaria, quella che, pur essendo più grande di me, mi lasciava giocare con lei e con le sue amiche.
Camminavamo, lei davanti e io dietro, in un silenzio che mi stupiva perché quella volta, a differenza delle altre, non mi diceva niente e manteneva un atteggiamento freddo, che non era il suo, e che mi faceva star male.
A metà strada, nel mezzo del bosco, non ce la facevo proprio più: ero stanca, avevo fame, avevo sete, non vedevo l’ora di arrivare e, al colmo dello sconforto, mi lasciai sfuggire un sommesso “Ohi, ohi…”
Rivedo ancora la nonna voltarsi di scatto e, con le labbra tirate e lo sguardo torvi, dirmi:
“ Che hai detto???”
“ Niente, niente…”
E continuai a camminare.
Da quella volta ho continuato ad accompagnare la nonna a Montebenichi, ma non mi sono più lamentata!

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