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Buongiorno con il ciambellino della Valdichiana, un grande biscotto a base di farina e uova dalla caratteristica forma a ciambella che, puntuale come un vecchio amico, si presenta ogni anno sulle tavole in occasione delle celebrazioni pasquali.

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La maggior parte dei racconti legano la nascita del ciambellino ai riti della Settimana Santa. La tradizionale forma tondeggiante del dolce, del diametro di circa 20 cm, rappresenta la corona di spine del Cristo. Al tempo stesso proprio la forma e la presenza dell’uovo nell’impasto, alludono a tutto l’universo dei simbolismi correlati ai riti della fertilità e della primavera, che segna la rinascita del ciclo naturale e della vita. La perfetta forma circolare del ciambellano e dell’uovo, senza inizio né fine, esprimono appieno l’idea di resurrezione e vita senza fine.
Le tracce più antiche di questo dolce risalgono alla prima metà del 1200, presso il convento delle Vallesi, nelle terre di Rigomagno. La leggenda racconta che i frati abbiano fatto cadere il vassoio con gli ingredienti per fare dei dolci per Pasqua. Per rimediare al danno avrebbero mescolato insieme tutti gli ingredienti creando così il ciambellino.
Per quanto riguarda la ricetta tradizionale non ne esiste un’unica versione: ogni paese e addirittura ogni famiglia, ha una ricetta diversa con riti e tradizioni proprie ma la forma resta sempre la stessa: tondeggiante con un buco al centro e un diametro di circa 20 cm. Ci sono varianti con l’anice, vaniglia, zuccherini decorativi o addirittura con doppia cottura, prima fritti poi in forno.
Ingredienti per il ciambellini tipici di Foiano della Chiana ( ricetta e foto dal blog https://www.gustarviaggiando.com/ )
• 600 grammi farina
• 4 uova
• 40 grammi zucchero a velo
• 125 grammi burro
• 400 grammi zucchero
• 1 arancia
• 1 limone
• 80 grammi vin santo
• 1 bustina lievito per dolci
Procedimento
Montare molto bene le uova con lo zucchero, aggiungere il burro molto morbido, lo zucchero a velo e la scorza dell’arancia e del limone.
Si può aggiungere anche il succo dell’arancia aggiungendo un po’ di farina in più: le famiglie contadine lo aggiungevano per produrne una maggiore quantità usando lo stesso numero di uova.
Aggiungere il vinsanto e la farina poca alla volta mescolando, infine il lievito.
Far riposare l’impasto per 40 minuti, con un cucchiaio prenderne una certa quantità e modellali facendo attenzione a non usare troppa farina.
Infornare a 190° con forno statico per 15 minuti o fino ad ottenere una leggera doratura

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