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Dopo oltre 80 anni di catene, questo elefante è stato finalmente libero e si è semplicemente sdraiato per riposare.

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Animali selvatici

Negli ultimi anni, il dibattito sul turismo con gli elefanti è cambiato radicalmente.   Le organizzazioni per la protezione degli animali  incoraggiano sempre più i viaggiatori a considerare come vengono gestiti gli animali, anziché dare per scontato che ogni struttura che si definisce santuario segua gli stessi standard. Pratiche come cavalcare ripetutamente gli elefanti, costringerli a esibirsi o tenerli a lungo in cattività sono state oggetto di crescenti critiche da parte dei gruppi animalisti. Alcune strutture hanno reagito orientandosi verso esperienze di osservazione, in cui agli elefanti viene concesso un maggiore controllo sulle proprie attività.

La Save Elephant Foundation afferma che il suo approccio si concentra sul salvataggio, la riabilitazione, il mantenimento del comportamento naturale e la cura a lungo termine in santuari. Il suo lavoro include animali che in precedenza vivevano in campi per escursionisti, in operazioni di disboscamento, in situazioni di accattonaggio per strada e in luoghi di intrattenimento. L’organizzazione sostiene anche le comunità locali e i programmi educativi, riconoscendo che il benessere degli elefanti in cattività è legato al sostentamento delle persone che tradizionalmente lavorano con questi animali.

Questo contesto più ampio è importante perché la storia non può essere descritta semplicemente come un conflitto tra singoli turisti e singoli proprietari di elefanti. Condizioni economiche, tradizioni, opportunità di lavoro, cambiamenti nelle politiche forestali e la crescita del turismo internazionale hanno tutti contribuito al sistema in cui venivano utilizzati gli elefanti in cattività. I ​​visitatori possono influenzare la domanda attraverso le attività che scelgono, ma la questione coinvolge anche persone il cui sostentamento dipende da questi animali e che potrebbero avere alternative economiche limitate.

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