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Giornata del caffè, in Italia il business delle torrefazioni vale 5,9 miliardi

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Le regole guardano all’origine del prodotto, ma i consumatori la conoscono poco: il 53% dei bevitori si dichiara non informato sulle fasi di produzione e appena il 27% sa che in Italia non si coltiva caffè verde in quantità significativa . Da qui l’attenzione alle aree di coltivazione: a Roma, presso l’ambasciata d’Etiopia, si discute dell’Act Coffee Program, lanciato a marzo 2025 dall’Unido con della Cooperazione italiana in cinque africani con l’obiettivo di rafforzare la resilienza climatica dei, sviluppare competenze locali, aumentare il generato nei territori di origine e promuovere partnership tra istituzioni, paesi valori internazionali e settore privato.

«Il caffè è uno dei doni più duraturi dell’Etiopia al mondo», ricorda Endaweke Tesfaye , incaricato d’affari dell’ambasciata. «Ogni espresso servito in Italia comincia con un agricolo all’origine», dichiara Andrea De Marco , dell’Unido.
Per Giuseppe Lavazza , presidente del Comitato di Uionefood, «oggi la sfida non riguarda soltanto ciò che accade nella tazzina, ma tutto ciò che viene prima e dopo: produzione, qualità, sostenibilità, ricerca, cooperazione internazionale e capacità di creare valore nei Paesi d’origine. L’Italia ha competenze e know-how che possono contribuire a contribuire a questa trasformazione. Essere un Paese leader nel settore del caffè non significa soltanto saper fare un espresso riconosciuto nel mondo, ma avere la capacità di assumere un ruolo guida nel confronto internazionale».

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