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Giornata del caffè, in Italia il business delle torrefazioni vale 5,9 miliardi

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Dopo la trasformazione, il prodotto riparte verso l’estero: l’export di tostato vale 279.290 tonnellate (-4,2% in volume, +23,3% in valore), con Germania , Francia, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito ai primi cinque posti, mentre quello di solubile si ferma a 4.550 tonnellate (-1% in volume, +2,5% in valore). Sui 179 milioni di sacchi prodotti nel mondo, i primi cinque Paesi extra Ue sono Brasile, Vietnam, Uganda, Colombia e Indonesia.

Moka al 32,5%, capsule al 31,2%

Il canale domestico, che assorbe la maggior parte dei consumi, è anche quello in cui le abitudini si stanno spostando. Secondo l’indagine di Altroconsumo per il Comitato, la moka è il sistema prevalente per il 32,5% dei consumatori e le capsule per il 31,2%, seguite da cialde (16,7%) e macchine a grani (15,2%).

Tre italiani su quattro bevono caffè regolarmente e, tra chi sceglie l’espresso, l’83% lo beve ogni giorno. Il 78% acquista al supermercato , il 29% anche online, e nella scelta pesa soprattutto il gusto, molto importante o fondamentale per circa il 76%. Il modello italiano resiste anche fuori confine: più della metà di chi beve espresso cerca all’estero bar all’italiana, mentre il 40% segue le usanze locali.

Solo il 27% sa che l’Italia non coltiva caffè verde

Cambiano anche i gusti e le regole. Sul piano normativo, la Commissione europea ha fissato al 30 dicembre 2026 l’applicazione del R egolamento contro la deforestazione per le imprese grandi e medie e al 30 giugno 2027 per le micro e piccole; dal 30 dicembre 2027 entrerà nell’elenco anche il caffè solubile.

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