Nel 2025 circa mille torrefazioni hanno prodotto 424.168 tonnellate di caffè tostato e solubile, un volume che colloca il nostro Paese al primo posto nell’Unione europea per il tostato

79 tazzine su cento si bevono a casa
Sul versante della domanda, il consumo complessivo annuo raggiunge le 287.143 tonnellate, pari a circa 812 tazzine di espresso a testa . La ripartizione premia le mura domestiche: su cento tazzine, 79 vengono preparate in casa e 21 nei bar e nelle caffetterie. Nelle vendite per il canale domestico il macinato pesa il 64%, cialde e capsule il 24%, il solubile l’8%, i grani il 4%.
Brasile e Vietnam fanno il 57% dell’import
Alimentare questa filiera richiede però materia prima: nel 2025 sono arrivate in Italia 641.234 tonnellate di caffè verde , decaffeinato incluso (-2,2% in volume, +43,5% in valore), per due terzi Arabica e per un terzo Robusta. Brasile e Vietnam concentrano il 57% dei volumi e il 54% del valore. Gli acquisti dall’estero di caffè già lavorato crescono per il tostato, decaffeinato compreso, con 25.977 tonnellate (+18,1% in volume, +8,6% in valore), mentre il solubile, con 7.781 tonnellate, cala in volume (-14,2%) ma vendita in valore (+15,6%).
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