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Melone rospo o piel de sapo: brutto fuori, ma dolcissimo dentro

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Come si usa in cucina

Il modo più semplice per gustarlo è fresco, tagliato a fette, magari servito dopo qualche ora in frigorifero. Ma il melone rospo si presta bene a preparazioni più elaborate proprio grazie alla sua consistenza soda, che mantiene bene il taglio a cubetti.

La sua flessibilità si riflette anche nel calendario. Se consumato subito dopo la raccolta, alla fine dell’estate, la sua consistenza soda lo rende ideale per fresche insalate salate in abbinamento a feta greca, cetrioli e menta. Se invece si sfrutta la sua conservabilità per portarlo in tavola in pieno inverno o a Natale, il melone rospo può diventare un piacevole fine pasto: consumato in purezza o in macedonia, la sua dolcezza pulita e la ricchezza di liquidi offrono una sensazione di freschezza ideale per alleggerire il palato dopo i ricchi menu delle feste.

In ogni caso, il melone rospo si abbina bene al classico prosciutto crudo, ma anche a formaggi freschi, yogurt salato, lime, pepe nero e un filo d’olio extravergine delicato. La sua dolcezza pulita permette di usarlo in piatti freddi contemporanei, dove frutta e verdura si incontrano senza trasformare necessariamente la portata in un dessert.

In versione dolce è perfetto per macedonie, granite, sorbetti e frullati: la polpa chiara e ricca di liquidi regala una dolcezza intensa ma freschissima, mai stucchevole, ideale per dissetarsi nelle giornate afose.

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