Pubblicità

20 ricette per curarsi con l’aceto di mele

Pubblicità

Pubblicità

vino.

All’epoca non si sapeva che tale fermentazione acetica fosse opera di un batterio, l’ *Acetobacter suboxydans*. Si tratta di un microrganismo molto socievole, che si sviluppa rapidissimamente associandosi ai suoi simili per formare un biofilm. Solo di recente si è scoperto che anche altri batteri affini possiedono questa capacità acetificante.

 

 

Il prodotto finale si caratterizza per un concentrato di oligoelementi, ma soprattutto per la sua concentrazione di acidi: principalmente acido acetico (dal 5 all’8%), oltre ad acidi tartarico e citrico in quantità variabili.

 

L’acido acetico rende l’aceto un efficace detergente domestico, ma è anche, sostanzialmente, il componente che gli conferisce proprietà battericide e terapeutiche.

 

 

Perché proprio di mele?

 

Dato che è l’acido acetico a determinare le virtù dissetanti, disinfettanti e curative dell’aceto, si potrebbe pensare che la sua origine conti poco. Eppure, è l’aceto di mele a essere generalmente impiegato come rimedio. Perché?

 

Come altri tipi di aceto, quello

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità