Come inserire i fichi all’interno di una dieta equilibrata?
Per favorire una risposta glicemica più graduale e, soprattutto, per sentirsi più sazi ed energici, si può consumare la frutta all’interno di un pasto o di uno spuntino insieme a una fonte di proteine e/o di grassi.
Un esempio può essere uno yogurt greco, eventualmente accompagnato da muesli, oppure un porridge preparato con fiocchi d’avena e latte di mandorla. I fichi possono essere abbinati anche a qualche noce del Brasile per uno snack semplice e nutriente.
Per un pasto leggero ma completo, possono inoltre essere accostati a fettine di prosciutto crudo oa una porzione di ricotta vaccina, accompagnando il tutto con del pane di segale tostato.
Fichi secchi: quanti se ne possono mangiare?
I fichi secchi hanno subito un processo di disidratazione e, rispetto al frutto fresco, contengono meno acqua e una maggiore concentrazione di zuccheri, calorie e fibre. Di conseguenza, la porzione è più contenuta.
Nel caso dei fichi secchi, l’articolo indica una porzione di circa 30 grammi al giorno. Possono essere inseriti anche in prossimità di un allenamento aerobico o ad alta intensità, in base alle esigenze individuali. “In ogni caso preferiamo sempre la frutta fresca classica a quella essiccata”, sottolinea il nutrizionista.
Dal frutto fresco a quello essiccato cambia soprattutto la concentrazione dei nutrienti: ma quali sono, nel dettaglio, le proprietà che rendono i fichi interessanti nell’alimentazione?
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